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ISTANTANEA SULLE CASE DELLA COMUNITÀ LOMBARDE - Focus sulle strutture dell’ASST della Brianza

Aggiornamento: 1 ora fa

Le Case della Comunità (CdC) della ASST Brianza stanno continuando nell’articolato percorso di sviluppo, secondo le linee guida nazionali, ma c’è ancora da fare per rispondere efficacemente al compito di riportare il sistema sanitario territoriale a soddisfare le esigenze di una collettività sempre più anziana e con molte fragilità.

Questo in estrema sintesi ciò che è emerso nel convegno svolto nell’Aula Magna dell’Università della Bicocca sede di Monza e organizzato dal Rotary Club Monza Nord Lissone, in collaborazione con il prestigioso Istituto Farmacologico Mario Negri.

Le relazioni esposte hanno messo a confronto i dati raccolti dal laborioso gruppo di lavoro del Club Rotariano in tutte le 11 Case della Comunità avviate nella ASST Brianza, incontrando la preziosa collaborazione del personale apicale di ognuna di esse, con le risultanze emerse da un questionario, diffuso fra tutti i soci del distretto Rotary 2042, volto a cogliere il grado di conoscenza sulla presenza, organizzazione e funzione delle CdC stesse.

Gli autorevoli relatori della giornata: dal Chairman Giovanni Fattore, Professore Ordinario di Health Policy della SDA Bocconi, da Antonino Zagari, Direttore Sociosanitario della ASST Brianza, da Alessandro No Nebili, Capo del Dipartimento di Politiche della Salute dell’Istituto Mariogri, da Alberto Bertolini, Presidente Eletto del Rotary Club Monza Nord Lissone, agli esponenti del team di responsabili di Case della Comunità brianzole Corrado Guzzon, Barbara Bronzino, Sara Tonetto, a Egidio Riva, Assessore al Welfare e salute del Comune di Monza e a Filippo Viganò, Presidente dell’Associazione di Volontariato CSV.

Le diverse relazioni ed interventi hanno messo in luce le eccellenti pratiche sviluppate tra le varie Case della Comunità ma anche le criticità, non solo sul versante del completamento dell’assetto organizzativo e di integrazione socioassistenziale ma anche su quanto basso sia il livello di conoscenza della Casa della Comunità da parte della collettività.

I dati hanno dimostrato uno insufficiente coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale, una grande adesione del corpo infermieristico al progetto delle CdC ed una loro significativa disponibilità e proattività nell’andare incontro alle esigenze degli utenti/pazienti della CdC. Si rileva un sostanziale allineamento di tutte la CdC della ASST Brianza allo stesso modello organizzativo di riferimento anche se l’anzianità di esercizio molto differenziata evidenziano per alcune CdC un po' di ritardo nell’allineamento allo standard di riferimento. La presa in carico dei pazienti si sta facendo strada abbandonando il concetto di semplice erogazione di prestazioni sanitarie.

Se c’è ancora da intervenire nel percorso di sviluppo delle Case della Comunità, molto c’è ancora da fare per la diffusione nella collettività della conoscenza della loro esistenza e funzionalità.




Presentazione Alberto Bertolini
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Un giorno in casa di Comunità Barbara Bronzino
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Presentazione Giovanni Fattore
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Presentazione Alessandro Nobili
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Presentazione Antonino Zagari
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